|
Mestieri e sapori La Valle Maira, come molte valli montane, è stata caratterizzata negli ultimi secoli da una forte emigrazione. Gli emigranti stagionali che partivano di qua svolgevano i lavori più svariati: gli acciugai, venditori ambulanti di acciughe, sardine e merluzzo; i raccoglitori di capelli, che raccoglievano i capelli con i quali venivano realizzate parrucche poi vendute; i sellai, che realizzavano selle e basti per gli animali da soma; gli stagnini, che stagnavano paioli, secchi e utensili di rame; i bottai, costruttori di botti, tinozze, secchi; gli arrotini, che affilavano coltelli e forbici.
Oggi una straordinaria risorsa del territorio sono le botteghe artigiane: grazie al lavoro sapiente dei nostri produttori, le materie prime che la Valle ci offre, come il legno e la pietra di Canosio, vengono lavorate per produrre creazioni di alta qualità.
Le produzioni alimentari valmairesi costituiscono un importante tassello dell’economia valliva. Sempre più produttori si dedicano ad una agricoltura biologica, con particolare attenzione alla qualità del prodotto, anche in funzione del maggior rispetto possibile del territorio e dell’ambiente. Un territorio che si presta bene ad alcune importanti produzioni agricole come le erbe officinali, i foraggi d’alpeggio, le coltivazioni degli ortaggi e di alcune varietà di frutti in alta valle, e dei cereali e dei vigneti in bassa valle.
La tipicità valmairese spazia quindi dal pane cotto nel forno a legna, ai formaggi d’alpeggio, sia a base di latte bovino che caprino, prodotti dai margari nostrani durante la loro permanenza estiva in valle, dalla coltivazione e produzione di infusi alcolici a base di erbe alpine, le trasformazioni biologiche dei prodotti agricoli fino alle antiche lavorazioni dei prodotti dolciari.
La cucina è caratterizzata da una dieta basata su prodotti semplici e poveri ricavati dal duro lavoro dell’agricoltura e dell’allevamento, dalla caccia e dalla raccolta dei frutti spontanei del bosco. Grande uso dei cereali, dai quali si ricavano le farine, alla base della preparazione di piatti tipici come la polenta, o le raviolas, la selvaggina, i prodotti agricoli tra i quali molta importanza ha avuto la patata, alimento povero e facile da coltivare, le castagne, i formaggi e i latticini derivati dalla lavorazione del latte delle mandrie. In Valle Maira troviamo però anche un abbinamento gastronomico inusuale; la grande tradizione delle acciughe, un prodotto ittico importato per ragioni economiche nella cultura valmairese che oggi rivive un momento di grande riscoperta e valorizzazione.
Torna a Natura e cultura
|
| Avviso: Senza autorizzazione è vietato scaricare ed utilizzare il logo dal presente sito Internet. Per patrocinio di eventi ed utilizzo del logo della C.M. Valle Maira occorre inviare apposita richiesta scritta e firmata. |
|