top  


Opzioni
Stampa
Versione stampabile della pagina visualizzata.
Feed
Feed - RSS di tutto il sito.
Segnala
Invia questa pagina presso in email.

Settembre / 2010
L M M G V S D
        10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      

Ottobre / 2010
L M M G V S D
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
             

Ricerca


Cultura
Cultura
Cultura
grafica Eventi grafica
grafica Amministrazione grafica
grafica Valle Maira grafica
grafica Estate grafica
grafica Cultura grafica
grafica Turismo grafica
grafica Info grafica

San Salvatore di Macra

Cappella di San Salvatore a Macra

 
San Salvatore di Macra
Cenni storici
La cappella di San Salvatore, in realtà dedicata al SS. Salvatore, è uno dei gioielli dell'architettura religiosa in Valle Maira e scrigno di pitture di notevole interesse, tradizionalmente indicata - insieme a San Peyre di Stroppo - fra le più antiche della valle maira. Pare sia stata fondata dai monaci di Oulx tra il 1120 e il 1148, tuttavia nel 1386 è sotto la giurisdizione della Pieve di Santa Maria di Caraglio e paga il cattedratico alla Chiesa di Torino.
 
Esterno
L'edificio, in pietra rozzamente squadrata e ciottoli di fiume con copertura in lose, ha la piccola abside semicircolareche sporge dal corpo di fabbrica; la facciata, come il campanile, è a vela, e ad essa si appoggia il portico (pronao) sostenuto da due colonne.

Interno
San Salvatore di Macra
L'interno, costituito da un'unica navata con soffitto a capriate, è ricoperto nella zona absidale da affreschi. I restauri, condotti fra il 1971 e il 1975, hanno permesso il recupero di un importante documento pittorico databile agli inizi del XIII secolo, collocato sui muri laterali del presbiterio, che costituiva il primitivo nucleo della chiesa. L'apertura di due finestre al centro delle pareti, effettuata probabilmente in seguito al successivo allungamento della navata, ha purtroppo mutilato la raffigurazione rendendo problematica l'interpretazione dei soggetti.

 San Salvatore di Macra

Nel registro superiore della parete sinistra sono riconoscibili Adamo ed Eva, con al centro il serpente attorcigliato all'albero che porge la mela; sotto, nella probabile rappresentazione di una battaglia dell'Antico Testamento, un guerriero monta un agile cavallo, mentre fra i soldati armati compare un personaggio che sembra un suonatore di flauto.

 San Salvatore di Macra

Meno comprensibili, perchè più lacunosi, i riquadri sul lato destro: occupa tutto il rettangolo superiore la scena di un banchetto con in primo piano la figura di una danzatrice accompagnata da un citaredo, che potrebbe riferirsi alla danza di Salomè di fronte a Erode; nello scomparto sottostante, invece, potrebbe essere rappresentata l'offerta del grano da parte di Caino e Abele. La decorazione romanica proseguiva quasi sicuramente sia sull'arco trionfale, sul quale attualmente si trova l'Annunciazione, sia nell'abside.

San Salvatore di MacraSan Salvatore di Macra
Annunciazione dell'arco trionfale
(il lato destro della Madonna risulta molto deteriorato)
 San Salvatore di Macra

Sui piedritti dell'arco sono rappresentati Santa Caterina di Alessandria e Sant'Antonio abate.

 San Salvatore di Macra

 San Salvatore di Macra
San Salvatore di Macra

Abside

Intorno alla metà del XV secolo gli affreschi romanici dell'abside furono sostituiti o sovrapposti da una nuova opera pittorica, con la rappresentazione degli Evangelisti e dei dodici Apostoli suddivisi in quattro riquadri scanditi dalle tre finestrelle absidali; ognuno di essi è identificato dal nome scritto in caratteri gotici nella striscia in basso e, in alcuni casi, dal simbolo o dagli attrubuti del martirio. Così, da sinistra, riconosciamo Giacomo minore, Taddeo, Simone e il giovane Mattia, il quale sostituì Giuda Iscariota e che è l'unico con il libro aperto; Andrea con la croce e Pietro con la Chiave, quindi Giovanni e Filippo; infine Matteo, Bartolomeo che porta il coltello con cui fu scuoiato, Giuda e Giacomo maggiore con il bastone da pellegrino e la conchiglia sul cappello.

 

 San Salvatore di Macra  San Salvatore di Macra
 San Salvatore di Macra

Nella calotta dell'abside i quattro Evangelisti racchiusi a due a due in cattedre che sembrano assumere la forma simbolica di chiesa, si affiancano al Cristo benedicente della mandorla, ciascuno intento a comporre la frase iniziale del proprio sacro racconto.

San Salvatore di Macra

 San Salvatore di Macra
 
da Milli Chegai e Mario Cordero, "Valle Maira", Cuneo, Edizioni L'Arciere, 1996.
 
Elaborazione e progetto: Prof.ssa Lea Carla Antonioletti - Can. Prof. Romano Allemano - Delegato per i Beni Culturali ed Ecclesiastici della Diocesi di Saluzzo. Coordinamento: Silvia Bellino. Testi: Silvia Bellino, Giorgia Mellano. Foto Enrico Collo.


Eventi

iat
Manifestazioni, incontri, escursioni in Valle Maira
pero in fiore
Avviso: Senza autorizzazione è vietato scaricare ed utilizzare il logo dal presente sito Internet. Per patrocinio di eventi ed utilizzo del logo della C.M. Valle Maira occorre inviare apposita richiesta scritta e firmata.

IMPRESA.bmp(73138)




informazioni sulla pagina
Pubblicata il: 02/06/2008 - categoria: Chiese Mistà - titolo: San Salvatore a Macra - Ultima modifica: 03/06/2008 - visite: 10116
Descrizione: Cappella di San Salvatore a Macra

 Ipermedia Service

Natura Occitana pagine create ed aggiornate dalla Comunità Montana
Comunità Montana Valle Maira - Tel 0171.90.00.61 - Fax 0171.90.01.61 - info@vallemaira.cn.it
 Comunità Montana