PROVINCIA DI CUNEO
COMUNITA’ MONTANA VALLE MAIRA
BANDO REGIONALE “PROGRAMMI INTEGRATI PER LO SVILUPPO LOCALE” APPROVATO CON D.G.R. n.50-14980 del 7 marzo 2005 e DETERMINA DIRIGENZIALE n.6 del 14 marzo 2005, pubblicato sul BOLLETTINO UFFICIALE della REGIONE PIEMONTE n.13 del 31 marzo 2005
PROGRAMMI INTEGRATI PER LO SVILUPPO LOCALE
P.I.S.L.
RELAZIONE DESCRITTIVA
ENTE PROPONENTE:
COMUNITA’ MONTANA
VALLE MAIRA
VIA TORRETTA, 9 — 12029 SAN DAMIANO MACRA (CN)
Tel. 0171/900061 fax 0171/900161
OTTOBRE 2006
RELAZIONE DESCRITTIVA
1. TITOLO DEL PROGRAMMA
Il Programma integrato per lo sviluppo locale che ha come ente capofila la Comunità Montana Valle Maira è intitolato:
“La Val Maira turistica: cultura e ambiente per uno sviluppo ecosostenibile”
Le parole che compongono il titolo illustrano sinteticamente i contenuti del Programma.
VAL MAIRA TURISTICA
CULTURA
E AMBIENTE
SVILUPPO
ECOSOSTENIBILE
Il Programma apre nuove prospettive al turismo locale della Valle Maira sostenendo e attivando operazioni utili al miglioramento sul piano culturale e ambientale senza incidere negativamente sull’ambiente o creare criticità in un ecosistema preesistente allo scopo di avviare processi che determinino una più strutturata integrazione tra le risorse, le attività, le professionalità che compongono il sistema turistico locale con altri settori dell’economia dell’ambito realizzando strutture di cui possono avvalersi sia i residenti che gli ospiti.
2. ENTE PUBBLICO CAPOFILA ED ALTRI SOGGETTI COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA.
Ente capofila
Comunità Montana Valle Maira
Via Torretta, 9 12029 SAN DAMIANO MACRA (CN)
Responsabile del procedimento
Dott. Anna Maria Massimino
Altri soggetti coinvolti (nel Programma principale e/o nel Programma complementare)
- Comuni della Comunità Montana (si riportano i residenti di ogni Comune al
31/12/2003)
Busca (9.493)
Villar San Costanzo (1.406)
Dronero (7.002)
Roccabruna (1.473)
Cartignano (172)
San Damiano Macra (478)
Macra (64)
Celle Macra (108)
Stroppo (104)
Marmora (100)
Canosio (90)
Prazzo (211)
Elva (114)
Acceglio (188)
- Soggetti privati
3. SINTESI DELLA PROPOSTA
L’ambito del PISL coincide con il territorio della Comunità Montana Valle Maira.
L’attuale proposta è basata sulla valorizzazione del turismo culturale (in particolare scolastico e scientifico), ambientale ed ecocompatibile, visti come strumenti per combattere marginalità e spopolamento.
La painificazione delle attività della Comunità Montana, tende a ricreare le condizioni di base affinché si rafforzi la solidarietà all’interno della Valle, si consolidino le conoscenze utili al nuovo sviluppo, si giunga a riqualificare il lavoro e le sue produzioni in un contesto che si pone come obiettivo prioritario l’innalzamento della qualità della vita.
Tutti i poli turistici della Comunità Montana e molte iniziative private sono stati “raggiunti” dagli obiettivi e anche dalle modalità operative del PISL e hanno aderito con entusiasmo alla operazione di messa in rete.
In sintesi, il Programma intende:
a) Realizzare un’immagine coordinata e rivisitare la gestione degli spazi pubblici ad uso turistico lungo tutto l’asse della Valle (coinvolgendo tutte le P.A.)
b) Implementare le capacità attrattive “identitarie” di un territorio di lingua e cultura occitana (Espaci Occitan a Dronero)
c) Proporre opportunità di sviluppo sul settore turistico scientifico ed ambientale attraverso il recupero e la valorizzazione degli aspetti naturalistici (Altopiano della Gardetta)
d) Recuperare i beni culturali ed artistici di grande valore (Parco del Roccolo e Ex Lazzaretto di Stroppo) per favorire la fruibilità completa da parte del turismo internazionale, in una logica di rete d’offerta complessiva del territorio
e) Riorganizzare la qualità del servizio ricettivo e aumentarne la capacità dei posti letto
f) Creare nuove opportunità di lavoro anche per i giovani
g) Potenziare la promozione dell’area a livello internazionale e pianificare l’offerta nei confronti del capoluogo di regione (Torino).
In tale logica di SISTEMA, i due Studi di Fattibilità allegati riassumono i motivi conduttori del Programma rimarcandone meglio gli aspetti innovativi , tali da raggiungere nuovi segmenti di mercato turistico (scolastico e scientifico) :
A. INNOVAZIONE TECNOLOGICA ED EDUCATIVA. |
Il progetto dell’Espaci Occitan è volto alla creazione di ambienti multimediali capaci di sollecitare la dimensione percettiva attraverso azioni culturali ed educative che sappiamo armonizzare lo sviluppo cognitivo con la sensorialità. L’iniziativa trova nell’ edutainment (l’educational coniugato con l’entertainment, il principio attivo del gioco e della spettacolarità) il punto di riferimento delle proprie azioni progettuali. L’Espaci Occitan risulterà un fiore all’occhiello di un Piemonte all’avanguardia nelle nuove tecnologie e una meta per il turismo scolastico in continua crescita. |
B. INNOVAZIONE DELL’OFFERTA AMBIENTALE E SCIENTIFICA |
Anche il progetto del Comune di Canosio è volto ad offrire una opportunità di valore internazionale al turismo scientifico europeo. L’altopiano della Gardetta, infatti, si è formato nel periodo del Carbonifeno e Permiano (300 milioni di anni fa) e racconta la storia dell’antico continente europeo. Nel 2001, l’altopiano è stato individuato come Patrimonio Geologico Italiano (APAT). E’, inoltre, considerato il luogo più “buio” d’Europa, ideale per le osservazioni astronomiche. E’ meta di un qualificato turismo universitario internazionale che non trova però, attualmente, spazi ed opportunità di soggiorno. |
4. RUOLO STRATEGICO DEL PROGRAMMA
La Valle Maira dispone di potenzialità che hanno radice nella natura dei luoghi e nella cultura e nel sapere espressi dalla popolazione, nella capacità di aprirsi a nuove relazioni, nella ancora presente volontà d’impresa. Ed è su queste potenzialità che bisogna basarsi, perché vivere la montagna abbia un senso: si tratta infatti di una scelta comunque difficile a causa delle discriminazioni culturali, sociali ed economiche alle quali è sottoposto colui che liberamente ha scelto di restare o di tornare in montagna.
Il progetto di valorizzazione delle risorse della montagna, negli spazi offerti dal nuovo sviluppo regionale europeo, ha due presupposti:
il superamento dell’equivalenza vivere in montagna = sacrificio;
la sconfitta della marginalità culturale.
Tale motivazione di carattere generale ha influito nelle scelte delle aree di intervento dell’ambito turistico-culturale prescelto.
Tale scelta strategica del PISL della Valle Maira sul tema del turismo è stata, infatti, operata tenendo conto delle seguenti considerazioni di base :
1. Attualmente la stagione turistica inizia a maggio e si conclude a settembre. L’allungamento di tale periodo risulta indispensabile per garantire continuità di impegno da parte degli operatori riflettendosi sulla qualità dell’offerta .
2. Le proposte turistiche della Valle sono numerose ma ancora frammentate. La messa in rete di siti ed opzioni risulta strategica grazie alle numerose sinergie che possono essere attivate .
3. La Valle Maira è più conosciuta all’estero (turismo escursionistico e culturale tedesco, austriaco e francese) che in territori di prossimità. In particolare, la popolazione torinese ignora, quasi totalmente, che a un’ ora di viaggio esiste un territorio intatto dal punto di vista ambientale e ricco di cultura e suggestioni. Raggiungere tale target vorrà dire offrire una opzione turistica con un rapporto qualità- prezzo interessante allungando, di conseguenza, la stagione .
4. Attualmente intorno al turismo sono mobilitate in Valle una vasta gamma di attività economiche concentrate sulla sentieristica di media ed alta Valle (G.T.A.), sull’offerta storico — culturale (iniziativa MISTA’), sui siti naturalistici (Riserva regionale Ciciu del Villar) e sullo sport. Valorizzare la lingua e la cultura occitana (elemento fondamentale d’identità e sviluppo economico territoriale) in una logica di sistema con gli altri patrimoni dell’area risulta essere un obiettivo irrinunciabile.
5 . OBIETTIVI GENERALI DI SVILUPPO E/O DI RIQUALIFICAZIONE CHE SI PROPONE L’AMMINISTRAZIONE ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DELLE POTENZIALITA’ LOCALI.
a) Obiettivi generali
Per ciò che concerne le azioni individuate per “concretizzare” il PILS, la valorizzazione delle potenzialità locali è incentrata :
per ciò che concerne le Amministrazioni Pubbliche, nel “ MIGLIORAMENTO DELLA CAPACITÀ ATTRATTIVA” attraverso:
1) L’implementazione della capacità di interazione con partner stranieri ( in particolare il Midì francese e la Catalugna ) attraverso la valorizzazione del patrimonio linguistico comune, l’occitano (interventi in Espaci Occitan ).
2) Il “lancio” turistico di un progetto pilota quale il recupero di un’antica borgata alpina (Canosio) per creare un albergo diffuso ( la “trasferibilità” di tale esperienza sulla montagna italiana sarà estremamente importante) e una sede per il turismo scientifico nell’Altopiano della Gardetta.
3) Il miglioramento della fruibilità turistica dei centri storici della valle e delle loro antiche borgate .
4) Il miglioramento della gestione degli spazi pubblici ad uso turistico ( aree pedonali, viali di collegamento con beni artistici, luoghi per manifestazioni promozionali).
5) La realizzazione di una indispensabile “immagine coordinata” del territorio concordando anche gli elementi di arredo a contorno dei contesti urbani.
6) La valorizzazione, a fini turistici, dello straordinario patrimonio architettonico, monumentale e museale locale.
7) Il recupero definitivo della fruibilità turistica del Parco e del Castello del Roccolo a Busca ( edificato dalla famiglia Tapparelli d’Azeglio a metà 800 quale parco di gusto Romantico, secondo per estensione nella provincia di Cuneo e visitato già da migliaia di turisti) e dell’ex Lazzaretto di Stroppo ( Ospedale del Caudano ) del secolo XV°, “edificio culto” per tutta la popolazione valmairese.
8) La promozione e la comunicazione dei patrimoni turistici della Valle.
Attraverso l’interlocuzione con i privati , il PISL affronta anche il tema del
“COMPLETAMENTO DELL’OFFERTA” attraverso :
1) Il miglioramento delle qualità del servizio ricettivo, da offrirsi agli operatori turistici internazionali
2) L’organizzazione nel territorio di un vero e proprio “sistema” di accoglienza turistica efficiente
3) L’implementazione dei posti letto, oggi largamente insufficienti
Se il Piano Integrato di Sviluppo Locale riuscirà a mettere in moto tutto questo, non si tratterà più del solito malloppo cartaceo da archiviare, ma di un progetto vitale e coinvolgente per tutta la valle. La strategia di attuazione , sarà impostata su una concertazione formalizzata
in un “protocollo d’intesa”, contenente gli impegni dei partner (organizzazioni sindacali, di categoria ecc.) che collaboreranno con la Comunità Montana nella realizzazione di alcuni interventi in modo che siano chiari i rispettivi ruoli. Si metterà così in atto una rete di collaborazioni e di competenze che potrà assumere successivamente anche la veste di “Agenzia per lo Sviluppo Locale”.
b) Risultati attesi
La Comunità montana, redigendo il Programma Integrato ha l’opportunità di cogliere e far lievitare le risorse che sono insite nel territorio, progettando interventi e attuando metodologie che siano coerenti con gli obiettivi e che siano tecnicamente ed economicamente sostenibili.
1. Raggiungimento di nuovi target turistici quali il turismo scolastico (intervento in Espaci Occitan) il turismo scientifico (intervento a Canosio), articolando proposte innovative di soggiorno (+ 15% presenze annue sul territorio).
2. Allungamento della stagione turistica rivolgendosi a clientele abituate a viaggiare anche in autunno, inverno e primavera (turismo scolastico e scientifico) e anche nei week end fuori stagione (Torino).
3. Realizzazione di un sistema integrato delle risorse naturalistiche, artistiche e naturali per offrire maggiore flessibilità e creatività nell’offerta pubblica e privata.
4. Recupero delle qualità e dell’immagine dei centri urbani.
5. Miglioramento delle qualità della vita per contenere tensioni centrifughe verso aree dotate di un più elevato livello di servizi e di maggiori opportunità di lavoro.
Il lavoro da fare non è quindi quello di grandi progettazioni, ma una paziente composizione a mosaico; in questo lavoro la difficoltà e l’abilità consistono nel trovare ad ogni tassello il suo posto e nell’individuare o costruire per ogni risorsa il tassello più opportuno.
La trasformazione dell’economia che ha caratterizzato in questi ultimi decenni la montagna cuneese, ha portato il settore turistico a diventarne la componente predominante sotto il profilo della produzione del reddito. Una componente anche “sociale” in quanto sta già frenando spopolamento e marginalità in Valle Maira.
Oltre che nella produzione del reddito, il turismo è diventato una componente determinante nelle attese della popolazione, naturalmente più marcate nel mondo giovanile.
In Val Maira, l’attività turistica, specie nelle zone più interne della Valle, è diventata quasi ovunque l’elemento determinante dell’assetto economico assumendo, per certi versi, il ruolo che aveva da tempo l’agricoltura, ma con ben altre possibilità di reddito.
E’ un territorio che dispone di una variegata gamma di opzioni turistiche, talune concentrate, altre più diffuse: tutte, comunque, tali da richiedere un impegno non indifferente per consolidare e migliorare il loro apporto alla formazione del reddito locale.
Il turismo è certamente una grande opportunità di sviluppo e deve essere il tassello di un’economia integrata e polivalente.
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